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PAOLO&FRANCESCA

Benvenuti nella raccolta dedicata la viaggio di Paolo&Francesca!

I nostri clienti hanno deciso di intraprendere un’avventura nel cuore del Sudafrica con un safari a bordo di un 4×4, per poi concedersi una vacanza in pieno relax sulle spiagge dell’isola Mauritius.

 

Vediamo insieme le tappe del loro percorso:

 

GIORNO 1) Italia / Johannesburg
Partenza da Milano con voli di linea per Johannesburg

 

GIORNO 2) Johannesburg / Pretoria / Dullstroom (Mpumalanga) (290Km)
Accompagnati dalla guida locale (parlante italiano), hanno cominciato la loro “esperienza sudafricana” : inizia con una breve visita orientativa della città di Pretoria. Le tappe principali includono la visita del centro, della Church Square e del complesso architettonico degli Union Buildings. Affettuosamente chiamata “Città delle Jacarande”, Pretoria ha un lungo, coinvolgente ed affascinante passato, prima come Capitale dell’Indipendente Repubblica Boera del Transvaal, poi come una delle tre Capitali del moderno Sudafrica.

 

 

 

Nel pomeriggio partenza per Dullstroom, città che risale ai primi anni del 1880 e la sua architettura è una miscela di edifici architettonici del 19° e del 20° secolo, di fatto un piccolo ed affascinante borgo situato nel cuore del Highland Meander, una bellissima zona del Mpumalanga, nota per i suoi limpidi torrenti, laghi e paesaggi mozzafiato a metà strada tra Johannesburg e il Parco Kruger.

 

GIORNO 3) Dullstroom / Panorama Route / Parco Kruger (270Km)
Alla scoperta della Panorama Route. Tutta questa regione si lascia apprezzare per i suoi paesaggi e senza dubbio il fiore all’occhiello di questa giornata è il Blyde River Canyon, il più grande canyon del Sudafrica e l‘unico al mondo che si presenta totalmente vegetato, quindi con le pareti verdi. Molti lo considerano il terzo più grande del mondo dopo il Grand Canyon in Arizona e il Fish River Canyon in Namibia.

 

 

Si arriva così nel famoso Parco Kruger entrando dall’ingresso di Numbi.

La sistemazione è stata prevista al Mdluli Safari Lodge in tende di lusso.

L’area centrale del lodge si sviluppa tutt’intorno ad un albero, il Jackalberry, che ha una lunga storia da raccontare. Proprio all’ombra di questo albero il capo villaggio Inkhosi MZ Mdluli cercò di far capire l’importanza di preservare il territorio e sviluppare un progetto d’ospitalità che potesse in qualche maniera portare beneficio a tutta la comunità Mdluli.

Il turismo come impatto positivo e contributo per innalzare il livello di occupazione della popolazione locale con conseguenti benefici sui più piccoli attraverso un serio progetto di educazione. La comunità locale non è solo coinvolta nella gestione del campo, ma anche nel controllo del territorio circostante per evitare intrusioni da parte di bracconieri.

 

 

 

 

GIORNO 4) Parco Kruger (150Km)
Sveglia di buon mattino. Paolo&Francesca, gli attende una bellissima giornata alla scoperta di questo immenso Parco Nazionale, la più grande riserva naturale del Sudafrica.

Il parco si estende per quasi 20.000 Kmq e da Nord a Sud fa registrare quasi 350 Km.
Aperto ufficialmente al pubblico nel 1927, vanta 147 diverse specie di mammiferi, 507 specie di uccelli, 49 specie di pesci, 34 anfibi, 227 specie di farfalle e 336 diverse specie di alberi.

I turisti sono però principalmente attratti dai “Big Five”, un termine originariamente usato dai cacciatori per riferirsi ai più grandi animali selvaggi più pericolosi da abbattere. Fortunatamente per loro oggi sono considerati solo i più difficili da scovare e fotografare. Poterli avvistare tutti durante il vostro soggiorno al Kruger richiede sempre una buona dose di fortuna. Il nostro safari è praticamente un’intera giornata totalmente dedicata, non solo agli avvistamenti, ma anche all’esplorazione in sé del parco.

GIORNO 5) Kruger / Comunità di Makoko / Johannesburg (Sandton/Hyde Park)
Sveglia di buon mattino. Dopo una veloce colazione inizia l’ ultima avventura nel Parco Kruger con la speranza di poter vedere ancora tanti animali.

 

 

 

 

GIORNO 6) Sulle orme di Mandela (Apartheid Museum) / Cape Town (60Km)
Paolo&Francesca hanno visitato il nuovo ed interessantissimo Museo dell’Apartheid. Un faro per comprendere uno dei capitoli più bui della storia sudafricana e monito per tutte le nuove generazioni contro le segregazioni razziali e religiose.

Qui si è conclusa la prima parte del loro viaggio. Un comodo volo di linea, in circa due ore, li porta a Cape Town. Incontro con la nuova guida locale di lingua italiana. Trasferimento nell’hotel prescelto.

 

GIORNO 7) Cape Town: la penisola del Capo (150Km)

Dopo l’incontro con la guida di lingua italiana sono partiti per una meravigliosa giornata dedicata alla visita della Penisola del Capo, un lembo di terra di rara bellezza che separa idealmente le fredde e tumultuose acque dell’Oceano Atlantico dalle più calde e miti acque dell’Oceano Indiano.

 

 

 

 

Attraversando le aree residenziali di Cape Town quali Sea Point, Camps Bay e Llandudno si giunge nella splendida baia di Hout Bay. Qui è stata prevista una sosta per una breve escursione in barca (circa 30 minuti) per ammirare una nutrita colonia di otarie che hanno di fatto monopolizzato una serie di scogli appena fuori la baia.

 

GIORNO 8) Cape Town: Table Mountain & Vigneti (120Km)
Paolo&Francesca sono saliti sulla Table Mountain, il simbolo indiscusso di questa città. Votata come una delle sette meraviglie naturali al mondo, offre una veduta della baia a 360°. Prima di procedere verso la romantica regione dei vigneti, hanno attraversato il colorato quartiere malese. La zona di Stellenbosch, ricca di storia, offre ai visitatori innumerevoli aziende vitivinicole.
In una di queste hanno degustato i rinomati vini sudafricani.

 

GIORNO 9) Cape Town / Mauritius (20Km)
Partenza con volo di linea per Mauritius.

 

 

 

GIORNO 10) Mauritius: arrivo sull’isola (70Km)
Dopo l’incontro con il nostro personale assistente per il trasferimento nell’hotel della categoria prescelta. Sistemazione in hotel.

 

 

 

GIORNO 11) 12 ) 13) 14) 15) FINO AL GIORNO 16)
Paolo&Francesca si sono rilassati sulle coste di Mauritius, circondati da vegetazione e fauna dai colori incredibili.

 

 

 

Come ogni viaggio anche questo è giunto al termine e Paolo&Francesca il 16esimo giorno hanno preso un volo di ritorno per l’Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessia & Fabio

Il tour su base INDIVIDUALE del MAROCCO di Alessia e Fabio ha inizio a Casablanca

IL PRIMO GIORNO: CASABLANCA – RABAT

Visita al gioiello della Capitale amministrativa: la Moschea di Hassan II, secondo edificio religioso per dimensioni  al mondo, coprendo 9 ettari due dei quali sul mare. Il suo minareto è alto 200mt e di notte tutta la Moschea è completamente illuminata.

Dopo il pranzo lungo mare di Casablanca, proseguimento in direzione di Rabat; Capitale Politica del Paese.  Bella e aristocratica, città ricca di cupole, minareti, terrazze dalla splendida vista su ampi viali e aree verdi. Quattro principali aree d’interesse: la pittoresca kasbah di Ouadaia, la Medina e i suoi souk, la Torre Hassan e il mausoleo, e la necropoli di Chellah. Cena e pernottamento in un riad nel cuore della tranquilla Medina.

IL SECONDO E TERZO GIORNO: CHEFCHAOUEN

verso la Perla blu del Marocco.

una giornata a disposizione alla scoperta di questa piccola città pittoresca.

Nelle antiche medine del Marocco, soprattutto nella medina di Fez, gli oggetti in pelle bombardano i souk. Provenienti da antiche concerie che assomigliano a una tavolozza di acquerelli, le concerie di Fez sono il luogo in cui vengono lavorate le pelli di mucche, capre e capre per l’utilizzo in pelletteria. Cappotti, scarpe, borse e scarpe…sono vere e proprie icone dell’artigianato tradizionale.

QUARTO E QUINTO GIORNO: FEZ

A Marrakech, Fez o Safi, potrete scoprire icone della lavorazione marocchina del ferro battuto: candelabri, lanterne, specchi o paralumi si inseriranno perfettamente nei vostri interni. A Fez, Marrakech o Salé vi aspettano magnifici oggetti intrecciati in vimini e rafia e palme.

A Essaouira, potrete acquistare oggetti in Thuya, un legno pregiato delle montagne dell’Atlante. Per secoli, la decorazione in legno è stata una specialità artigianale marocchina che ha conosciuto il suo posto nel mondo della decorazione. Nella stessa linea, è l’intarsio, le decorazioni in tipici piatti di legno, che si trovano un po’ ovunque in Marocco.

Qualche foto dei Riad in cui Alessia e Fabio hanno dormito:

SESTO GIORNO: TAFILAT VALLEY – MERZUGA DESERT

Ai margini del grande sud marocchino, la valle del Tafilalet è attraversata dallo Ziz e dal Gheris, due oued solitamente asciutti, ma le cui acque sotterranee fertilizzano gli orti e le colture dell’intera regione. La confluenza di questi fiumi è segnata in superficie da una vasta pianura di splendide acacie!

Tra valle, deserto e alte montagne vi aspettano bellissime escursioni.

Alle porte del Sahara, Tafilalet e Rissani sono la culla della dinastia alawita. Rissani, un antico crocevia transahariano si trova tra Erfoud e Merzouga. Qui troverai le rovine di Sijilmassa, la leggendaria stazione commerciale di oro e avorio sulla strada per Timbuktu!

Una distesa di dune che si estende a vista d’occhio, un orizzonte irraggiungibile e come unico suono la zampa di un cammello che affonda nella sabbia: Merzouga è il punto di partenza ideale per vivere il sogno chiamato trekking nel deserto.

Al termine dell’escursione nel deserto, Alessia & Fabio hanno pernottato in un luxury camp tra le dune di sabbia.

SETTIMO GIORNO: TODRA VALLEY – DADES VALELY

Le Gole di Todra si trovano nella parte sud-est del Marocco, distano circa 15 chilometri da Tinghir e circa 170 chilometri da Ouarzazate sono lungo la strada che collega Marrackech a Merzouga.

OTTAVO GIORNO: PALMETO DI SKOURA – OUARZAZATE- KASBAH- MARRAKECH

Lasciata Ouarzazate, la strada punta ad est, verso il grande Sahara algerino. Sullo sfondo il Monte Atlante ci regala un’inaspettata cornice con le sue cime eccezionalmente innevate. Ha piovuto anche nel deserto e le persone che incontriamo sono felici perché l’acqua, qui più altrove, è fonte di vita. La strada attraversa chilometri di terreno roccioso. Rocce e sabbia rossa che preannunciano il Sahara.

Skoura spunta all’improvviso, come si confà alle oasi.

Una grande chiazza verde, un palmeto lungo venticinque chilometri e largo dieci alimentato da un torrente sotterraneo che arriva proprio dal Monte Atlante. Qui le popolazioni berbere costruirono ingegnosi sistemi di irrigazione scavando pozzi e cisterne sotterranee che immagazzinano la poca acqua a disposizione.

Deviazione ben apprezzata sono stati gli Studios: li Atlas Film Studios sono i più grandi studi cinematografici del mondo. Coprono un’area desertica immensa e si trovano a soli otto chilometri da Ouarzazate, sulla strada per Marrakech.

NONO E DECIMO GIORNO MARRAKECH

I colori, l’architettura, i souq, i tramonti infuocati, il canto del muezzin sono gli aspetti che attraggono ogni anno milioni di visitatori. Numeri importanti, tanto più se si considera che la parte turistica coincide di fatto con la Medina, la “città vecchia”.

Nella Ville Nouvelle, la “parte nuova”, dove vive la maggioranza della popolazione, si possono vedere il Jardin Majorelle e altre attrazioni. Marrakech è un vero e proprio crocevia.

Tra tradizione e modernità, Marrakech è la promessa di sensazioni incomparabili. Passeggiando per la piazza Jemaa El-Fna e i souk dai colori scintillanti e dai profumi orientali, la città rossa risponde con uno schiocco delle dita al vostro desiderio di cambiare scenario.

Potrete ammirare tutta la ricchezza architettonica della Medina visitando uno dei suoi numerosi riad, piccoli palazzi orientali organizzati intorno a un patio centrale, oppure potrete ricaricare le batterie alla Menara, un vasto giardino con un bacino emblematico della città.

Per Marrakech e la sua incredibile diversità: basta uscire dai bastioni per immergersi nel Marocco contemporaneo. I quartieri di Guéliz e Hivernage offrono le infrastrutture più moderne, boutique di lusso e negozi internazionali di prêt-à-porter, oltre a viali ampi e ariosi; il tutto in linea con il carattere unico di Marrakech.

Francesca & Alberto

hanno condiviso con noi le loro foto della fuga d’inverno che hanno fatto in Lapponia.

Vediamole insieme:

Helsinki è stata investita dall’UNESCO del titolo di “città del design”. Al mondo sono solo cinque le città ad aver ottenuto questo titolo.
Perché Helsinki è creativa, è alla moda! Dalle borse stampate su tela agli articoli da arredo in stile finlandese, tutto e tutti qui hanno un occhio per il design. Infatti vi è anche un quartiere chiamato proprio “design district” che è situato nel cuore di Helsinki, ricco di architetture incredibili e intricate, negozi di antiquariato, negozi di moda, musei, gallerie d’arte, showroom e caffè.

Dopo una breve sosta a Helsinki, Alberto e Francesca si sono diretti a Rovaniemi.

La Lapponia non è solo la casa di Babbo Natale. C’è molto di più da sapere e scoprire di questa terra posta oltre il Circolo Polare Artico, un universo dominato da renne, slitte trainate da cani, alberi e cottage in legno.

Avvistare l’aurora boreale è in cima alla lista delle esperienze più indimenticabili in Lapponia, ma può essere una sfida catturare questo spettacolare fenomeno naturale.

Continua il loro tour…

L’immensa natura, il silenzio assoluto caratterizzano il viaggio, interrotto solo dal latrare dei cani che sfrecciano felici verso l’orizzonte.

La Lapponia è un mondo a parte, divisa tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. Terra di sciamani, spiriti e animali incantati, la sua natura selvaggia e aspra regala spettacoli meravigliosi, impossibili altrove.

Proprio come le aurore boreali, che illuminano il cielo una notte su due nei periodi più intensi, ma anche la neve, che qui viene chiamata in decine di modi differenti, o le onnipresenti renne, che può capitare di incrociare per strada anche nelle situazioni più insolite.

Non essendo un Paese, la Lapponia non ha una capitale, ma certamente la città più nota è Rovaniemi, soprattutto perché da qui si raggiunge velocemente il Villaggio di Babbo Natale, che tutto l’anno attira famiglie dal mondo intero. Passeggiando tra i cottage del villaggio si può vivere un’esperienza unica: attraversare la linea del circolo polare artico (Napapiiri, in finlandese), confine meridionale della terra del sole di mezzanotte (da qui in poi si può assistere al fenomeno del sole che almeno un giorno all’anno non tramonta). A Rovaniemi è uso comune raggiungere uno dei tanti rifugi nei boschi, semplici baracche dove c’è sempre una catasta pronta da ardere su cui far scaldare qualche salsiccia in compagnia.

Termina qui il viaggio di Francesca e Alberto.

Giordania

Oggi vi raccontiamo il viaggio di gruppo organizzato da e con la partecipazione di Lancaster Viaggi. 

Dopo il volo intercontinentale, il tour inizia ad Amman: capitale della Giordania.

Le origini storiche di Amman sono estremamente antiche. La cosiddetta città bianca permette di vivere a stretto contatto con un luogo affascinante e ricco di storia.

Amman è uno degli esempi più interessanti di città mediorientale. Proprio come Roma, è stata edificata su sette colli. Con i suoi 5.000 anni di storia rappresenta una delle città più antiche al mondo e ancora oggi è possibile ammirare tracce di questo suo antico passato. Allo stesso tempo, è anche una città aperta all’innovazione e alla modernità, una metropoli che ospita quasi la metà del totale della popolazione giordana.

L’area archeologica della cittadella di Amman sorge sulla sommità di uno dei sette colli, chiamato Al Qala’a e custodisce i resti dell’antica Rabbat-Ammon. I principali monumenti sono visitabili a piedi, scendendo lungo il fianco della collina. Infatti, si può percorrere la scalinata di accesso al punto panoramico di fronte al grande anfiteatro romano. Da qui siamo partiti per scoprire i monumenti più importanti.

Il Souk o Suq è una delle principali attrazioni di Amman. Si tratta di un mercato diviso per tipologia di prodotto: frutta e verdura, vestiti, scarpe, mobili..ma soprattutto SPEZIE!
Si tiene in downtown, nel centro storico della città. Come ogni mercato che si rispetti, si tratta di uno dei luoghi più vivi e dinamici.

I castelli del deserto orientale: AMRA, KHARAMAH E AZEAQ

Azraq è un avamposto polveroso in mezzo al deserto, crocevia delle strade che portano in Iraq e in Arabia Saudita. Alcune rare palme contribuiscono a accentuare il suo fascino esotico. È una cittadina di frontiera .

l qasr era stato fondato in una posizione strategica, si trovava infatti in corrispondenza di un’oasi sviluppatasi intorno ad un grande lago, che oggi è stato quasi totalmente prosciugato a forza di pomparne le acque per le esigenze della popolazione.

Gli scavi hanno portato alla luce alcune strutture di matrice latina (teatro, tempio e terme) arroccate nei pressi del Foro. Quest’ultimo monopolizza l’ingresso meridionale e si apre lungo un perimetro allo scopo di collegare il Tempio di Zeus con quello del cardus maximus, che conserva ancora la pavimentazione originale.

Jerash è attestazione di un mantenimento storico di innegabile valore artistico, culturale e nazionale: la meta è la seconda destinazione turistica più visitata dai viaggiatori che trascorrono alcuni giorni in Giordania, appena dopo Petra.

Dopo questa immersione nella storia, ci siamo spostati verso un luogo ancora più suggestivo. 

 Il monte Nebo divenne un luogo di pellegrinaggio per i primi cristiani di Gerusalemme e vi fu costruita una piccola chiesa nel IV secolo per commemorare la morte di Mosè.

Alcune delle pietre di quella chiesa si trovano ancora al loro posto originale. 

Non poco distante dal monte Nebo, si trova il Mar Morto.

La particolare composizione delle acque del Mar Morto, ricchissime di sali minerali, unitamente alla sua temperatura tiepida offrono numerosi benefici per varie patologie.

Come potete vedere dalle foto, abbiamo approfittato dell’applicazione di fanghi caldi.

Nel pieno del nostro viaggio ci siamo diretti verso quella che è probabilmente l’attrazione principale di tutta la Giordania.

Per quanto piccola sia, Piccola Petra offre emozioni incredibili, soprattutto vale la pena di soffermarsi ad ammirare alcune cose in particolare.

Tempio di Duthu Ashara

La prima cosa che incontrerete, ancora prima di imboccare il canyon, è il tempio dedicato alla principale divinità dei Nabatei, Duthu Ashara (chiamato anche Dushara). L’immagine che solitamente lo rappresenta è piuttosto grottesca, anche se un pochino inquietante. Infatti sul suo volto mancano sia il naso che gli occhi, mentre le due sue spose sono prive della testa e sono più basse di lui.

Siq Al-Barid

Il siq è veramente molto stretto, nel tratto iniziale c’è appena lo spazio perchè due persone passino affiancate. Ma queste pareti che quasi si chiudono sopra di voi, danno una strana sensazione di sicurezza. In tutto il canyon è lungo circa 300 metri, ma subito dopo l’ingresso si allarga, creando uno spiazzo sul quale si affacciano le case scavate nella roccia.

Case scavate nella roccia

Queste grotte artificiali erano le stanze che davano ospitalità alle carovane. Le dimensioni della maggior parte di esse sono veramente molto anguste, cosa che può essere dovuta sia alla difficoltà dello scavo che alla necessità di ottenere ambienti piccoli, che potessero sfidare le alte temperature in estate o quelle rigide dell’inverno.

 Al-Beidha

Se alla fine della visita di Piccola Petra non siete ancora stanchi, potreste decidere di visitare anche Al-Beidha. Si tratta di un altro sito archeologico.

Petra by Night è uno dei siti archeologici più incredibili al mondo, ambientazione di film e documentari che celebrano l’importanza dell’antica città Nabatea.
Se pensate che Petra non possa essere più bella di così, allora provate a scoprire cosa si prova a vederla sotto le stelle!

Petra, la magnifica Città Antica seminascosta nel paesaggio spazzato dal vento della Giordania meridionale, è uno dei più celebri siti dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

E ora la parte più divertente: ci siamo spostati verso il deserto del Wadi Rum dove abbiamo poi trascorso anche la notte.

Ecco a voi un po’ di foto.

 

Dormire in queste bubble è stato magnifico.

Altre foto nel deserto prima di ripartire alla volta di Aqaba per 3 giorni di relax al mare. 

 Dopo 10 giorni, giunge così al termine questo fantastico viaggio. 

 

 

 

Usa&Caraibi

Benvenuti nella raccolta dedicata al viaggio di Martina e Luca.

Il loro viaggio di nozze è stato spettacolare come vedrete dalle foto.

La loro avventura comincia nel Nevada, nella città più luminosa del mondo.

È famosa per essere la capitale del divertimento, dello shopping e del gioco d’azzardo.

Movimentata e festaiola, ma allo stesso tempo affascinante.

Martina e Luca hanno soggiornato in uno degli hotel più iconici della città:

 

Questo resort a 5 stelle si trova sulla Las Vegas Strip, l’arteria principale di questa città.

Si tratta di una strada di circa sette chilometri ai lati della quale si trovano (quasi) tutte le principali attrazioni cittadine: ristoranti, negozi, hotel, club e casinò in una concentrazione tale che non ha pari al mondo.

E’ l’epicentro vivace e cuore pulsante del resort da cui si può ammirare la bellezza dell’Italia del vecchio mondo mentre ti godi tutti i comfort e le emozioni della moderna Las Vegas.

Dopo questa prima sosta Martina e Luca si sono diretti verso Bryce Canyon City.

Ci troviamo appena fuori dall’ingresso del Parco nazionale del Bryce Canyon. Si tratta di un piccolo parco nazionale situato nel sud-ovest degli Stati Uniti nello stato dello Utah. L’area protetta comprende il celebre Bryce Canyon che, nonostante il nome, non è propriamente un canyon ma un enorme anfiteatro originatosi dall’erosione.

 

Dopo la visita al parco i nostri viaggiatori hanno fatto un escursione all’ Upper Antelope Canyon.

L’Antelope Canyon è senza ombra di dubbio il più fotografato canyon di arenaria del nord dell’Arizona.

 

Si tratta di uno slot canyon (stretto ma tendenzialmente facile da attraversare) con forme interne vertiginose create dal vento e dall’acqua. La luce entra solo dalla parte superiore e in certi momenti del giorno conferisce all’arenaria una splendida tonalità cromatica

La principale caratteristica di questo slot canyon è la sua divisione in due diverse sezioni non direttamente collegate: Upper e Lower (ma c’è una terza sezione, Antelope Canyon X).

 

Grand Canyon è un’immensa gola naturale scavata dal fiume Colorado nell’area nord ovest dell’Arizona.

Dopo aver girato in lungo e in largo per la Monumet valley e per i vari Canyon, Martina e Luca si sono diretti a ..

Pochi luoghi al mondo sono eccentrici e sregolati quanto San Francisco, una bellissima città posta su un susseguirsi di saliscendi a ridosso dell’affascinante omonima baia, un autentico gioiello, la città ideale per passare una vacanza sulla costa californiana.

 

San Francisco è una delle città più caratteristiche e ricche di personalità degli Stati Uniti d’America.

Il suo simbolo più inconfondibile è indubbiamente il Golden Gate, il celebre ponte rosso sulla baia.

Ma è bella da esplorare anche nei suoi quartieri più caratteristici.

Marina e Luca hanno scelto di soggiornare nel quadrante a nord della città, dove troviamo la collina di Telegraph Hill, con la panoramica Coit Tower e, ai suoi piedi, il quartiere più caratteristico e vitale di San Francisco, antico rione dei pescatori: parliamo di Fisherman’s Wharf, dove si trova il Pier 33 (molo da cui si salpa per Alcatraz), il vivace Pier 39 e una miriade di ristoranti, attrazioni divertenti e luoghi di interesse storico.

Dopo questo fantastico giro per gli Stati Uniti, Martina e Luca si sono diretti ai Caraibi.

 

È una delle isole più belle del Mar dei Caraibi. 

Aruba, è una meta paradisiaca ed esclusiva per chi cerca pace e serenità, ma anche una sensazione di lusso estremo che da nessun altra parte è facile trovare.

Spiagge bianche, tanto sole e strutture alberghiere estremamente attrezzate

 

La straordinaria composizione di coralli e conchiglie incastonate nelle bianche e soffici spiagge di Aruba, fa sì che la sabbia si mantenga fresca anche nelle ore più calde della giornata.

Per la loro luna di miele, Mrtina e Luca hanno scelto:

Situato sulla spiaggia più ampia di Aruba, questo intimo resort boutique dispone di camere deluxe per fughe romantiche, culinarie e rigeneranti, e una spa caraibico-balinese.

Le eleganti camere del Manchebo Beach Resort and Spa sono arredate con colori caraibici tipici dell’isola.

Insomma, un fantastico paradiso.

 

 

Al prossimo viaggio!

 

Egitto : Nilo&Cairo

Il viaggio di Micol, Daniela e Sara : crociera sul Nilo con annessa visita al Cairo e piramidi.

[Italia – Luxor]

Dopo aver preso il volo dall’Italia, le nostre tre viaggiatrici sono arrivate a Luxor, dove si sono imbarcate sulla motonave pronte a partire per la crociera.

[Luxor – Esna – Edfu]

Il secondo giorno hanno visitato gli imponenti templi di Karnak e Luxor dedicati al dio Amon.

La città di Luxor (Tebe come l’avevano chiamata i Greci) è la capitale dell’Antico Egitto, e ha la più alta concentrazione di templi e tombe nel mondo in quanto è stata per molti anni la città dei Faraoni.

Qui si visitano l’enorme complesso del Tempio di Karnak, costruito in 120 anni, e il più piccolo Tempio di Luxor, costruito intorno al 1.400 aC. ma altrettanto affascinante.

Questi templi un tempo erano collegati da un viale fiancheggiato da sfingi.

Karnak è il secondo più grande sito religioso antico al mondo dopo Angkor Wat in Cambogia.

Il Tempio di Luxor si trova proprio nel cuore della città, le sue antiche colonne e la sua tranquillità contrastano con il caos delle strade e con edifici moderni. I

Dall’altra parte del fiume da Luxor sulla riva occidentale del Nilo, la Valle dei Re è stata utilizzata come luogo di sepoltura dei faraoni per oltre 500 anni ed è sede di 62 tombe conosciute (si ritiene che altre siano in attesa di essere scoperte), ognuna contenente fino a 150 camere.

La necropoli di Tebe nella Valle dei Re, in cui sono sepolti i sovrani, le consorti e i principi legati alle dinastie dell’era di maggior splendore dell’antico Egitto.

Tra questi vi sono le tombe di Tutankhamon, e vari Ramses tra cui Rameses II e III.

Il viaggio continua con : la visita ai colossi di Memnon, per poi proseguire la navigazione a bordo della motonave, alla volta di Esna.

Queste due gigantesche statue sono note sin dall’antichità per un misterioso suono emesso da una di queste all’ora del tramonto. Il suono determinò il nome delle statue, poiché portò i greci a ritenere che queste rappresentassero l’immortale Memnone, in realtà le statue rappresentano Amenhotep III, sovrano che regnò in Egitto circa 3.400 anni fa e sua moglie, Tiye. Le statue presiedevano l’entrata di un grande complesso templare che si credeva avrebbe potuto rivaleggiare con Karnak per dimensioni.

[Edfu – Kom Ombo – Aswan]

Il terzo giorno le nostre viaggiatrici si sono dedicate alla visita del tempio di Horus ad Edfu, dedicato al dio Falco, uno dei meglio conservati d’Egitto.

Il Tempio di Edfu  è uno dei siti più impressionanti in quanto è eccezionalmente conservato. Nella maggior parte dei templi in Egitto infatti si possono vedere i resti antichi di muri e colonne: qui invece anche il tetto resta incredibilmente intatto.

Più a sud di Edfu, il Tempio di Kom Ombo si trova proprio sulla sponda del fiume. Il sito è insolito in quanto è diviso in due templi separati dedicati a due divinità differenti: Haroeris, o Horus il Vecchio, e Sobek, il dio coccodrillo della fertilità e protettore dai pericoli del Nilo.

Oggi gran parte del tempio è in rovina, ma le grandi colonne e gli archi continuano a torreggiare sui visitatori e come a Karnak è impressionante, guardando solo che la grandezza delle colonne, pensare a come gli antichi Egizi siano riusciti a costruirle con i mezzi a loro disposizione.

[Aswan]

Prosegue il viaggio e arriviamo al quarto giorno: visita alla Vecchia e alla Grande diga, la cui costruzione ha creato l’imponente lago artificiale Nasser, dando nuova vitalità all’economia del Paese. Visita al suggestivo Tempio di Philae, dedicato a Iside, la dea dell’more. Nel pomeriggio escursione in feluca, la piccola imbarcazione a vela che scivola lentamente sulle tranquille acque del Nilo.

[Aswan – Il Cairo]

Siamo giunti al quinto giorno della crociera: escursione ad Abu Simbel, celebre per i suoi due mastodontici templi, tra le testimonianze più preziose dei fasti dell’età faraonica e simboli universalmente noti dell’Antico Egitto, scavati nella roccia e considerati il capolavoro del grande faraone Ramses II. Accanto al tempio principale del faraone, sorge il “piccolo tempio”, dedicato alla dea Hathor e a Nefertari, sposa di Ramses II.

[Il Cairo]

qui una delle nostre viaggiatrici con il fantastico zainetto firmato Lancaster Vi

Visita delle famosissime Piramidi di Giza e dell’enigmatica Sfinge. Si prosegue poi con la visita a Memphis, capitale dell’Antico Egitto e a Saqqara con la stupenda piramide a gradoni del faraone Djoser risalente alle III dinastia.

[Il Cairo]

Mattinata dedicata alla visita del Museo Egizio che raccoglie la più ricca collezione di antichità egizie e greco-romane del mondo.


Visita della parte mussulmana della città_ la Cittadella con la moschea di alabastro Mhamed Ali. Passeggiata per i bazaar di Khan el Khalili.

Termina qui la loro avventura.

Vi aspettiamo al prossimo viaggio!

Sychelles

Ecco a voi il viaggio di Chiara e Fabrizio.

Per la loro luna di miele hanno scelto come destinazione : Le Seychelles.

Parliamo di 115 isole disseminate nell’Oceano Indiano, ad Est delle coste del Kenya, per un arcipelago di tranquillità e armonia: con le sue spiagge impareggiabili e la grande diversità biologica, le Seychelles ti avvolgono con un’atmosfera di assoluto relax e benessere.

 

Un paradiso tropicale idilliaco, in assoluto la più fotografata di tutte le Isole, la quarta più grande (anche se piccolina) di tutto l’arcipelago, con le composizioni di granito che sembrano emergere dal mare, in contrasto con le sue spiagge bianche e immacolate ombreggiate da palme verdi che lambiscono questo paesaggio mozzafiato.

 

Prima tappa dei nostri amici: Praslin.

Si tratta della seconda isola più grande delle Seychelles.

Spiagge di sabbia fine con acqua cristallina, fitte giungle, palme, gli alberi Takamaka, cascate e molto altro ancora.

L’attrazione principale è il patrimonio mondiale dell’UNESCO Vallée de Mai (valle di maggio).dove è possibile vedere il leggendario Coco de Mer, che attira molti visitatori. Una passeggiata attraverso questo parco, simile ad una giungla, può dare l’idea di come fosse l’isola con la sua rigogliosa e fitta vegetazione quando arrivarono i primi visitatori. In questo luogo protetto vivono anche alcuni uccelli rari come il pappagallo nero di Praslin.

I nostri amici hanno poi proseguito il viaggio cambiando isola :  a La Digue, la quarta per grandezza.

La Digue è una fantastica isola caratterizzata da immensi massi di granito rosa che sovrastano incantevoli spiagge di pura sabbia bianchissima.

 

L’ecosistema marino di questi siti permettono di avvistare dagli squali grigi del reef alle razze nascoste nella sabbia soprattutto a Marianne Rock, oltre a gruppi di dentici ed anche alcune tartarughe caretta. Se si passa in mezzo alle rocce al largo della punta meridionale di Marianne vi è la possibilità di avvistare grandi murene.

 

colori del mare con diverse tonalità di blu, dipinte sulle rocce dalle onde, creano altri scorci magici da cartolina.

La vegetazione rigogliosa che incontra l’oceano.

 

 

Concludiamo con l’ultimo scatto che non ha bisogno di altre descrizioni.

 

 

 

Tokyo

Il viaggio di FULVIO, LETIZIA e i loro amici (MARIA, RADO, FILIPPO e ROSALIA) in Giappone.

Vediamo insieme le foto che hanno gentilmente condiviso con noi.

Situato nell’Asia Orientale e affacciato sull’Oceano Pacifico, il paese del Sol Levante è uno dei più affascinanti.


Un paese che oscilla fra tradizionalismo e modernità, dove si può passare in pochi minuti dal fervore della città alla quiete di un giardino zen, o da ambienti degni di un film di fantascienza a luoghi che si integrano perfettamente con la natura.

Il loro viaggio si concentra principalmente a Tokyo.

Accompagnati da una guida locale ITALIANA, Fulvio, Letizia, Maria e Rado hanno visitato in lungo in largo la città.

Hanno avuto la possibilità di camminare tra i quartieri di Tokyo più famosi, ognuno con le sue particolarità che lo rendono unico,

È incredibile come ognuno di questi si differenzi dall’altro, come se fossero tante piccole cittadine, ognuna contraddistinta da una o più specifiche caratteristiche.

Affacciata su Ueno spicca una delle figure storiche più iconiche del Giappone, insieme al suo fedele cane.

Il quartiere di Ueno è uno dei più popolari della capitale perché qui si trovano la maggior parte di musei, templi e santuari. Si trova nella zona più orientale della città.

Come in ogni viaggio, si sperimenta anche la cucina locale. (schiaccia play per il video)

Tradizione e innovazione.

I nostri amici hanno poi dedicato una giornata alla visita di Nara e Daibutsu.

Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 1998, Nara è famosa soprattutto per i suoi cervi sika che camminano e riposano liberamente nei parchi e lungo le strade della città; oggi sono uno dei simboli di Nara e una delle sue principali attrattive.

(schiaccia play per vedere il video sui cervi).

Kamakura Daibutsu, il Grande Buddha: è il secondo buddha di bronzo più alto del Giappone. La statua è un’immagine caratteristica e una delle attrazioni turistiche più visitate nell’area del Kanto.

Altra gita fuori Tokyo: Nikko, situata nella Prefettura Tochigi.

lo scenografico ponte color rosso , Shinkyo, che vanta diverse leggende sul suo conto. I Templi Rinno-Ji, Santuario Toshogu, Santuario Futarasan, Tempio Taiyu-In

Il Santuario Tōshō-gu è la principale attrazione di Nikko. Ancor prima di entrare, rimarrete incantati dalla magnificenza dei 34 metri di altezza della pagoda posta nei pressi del santuario.

Giunge al termine il viaggio di Fulvio, Letizia, Maria, Rado Filippo e Rosalia.

Ringraziamo tutti loro per essersi affidati alla Lancaster Viaggi e per averci mandato queste foto stupende da poter condividere.

Al prossimo viaggio!

Crociera

Il viaggio di Elisa e Gabriele comincia da Kiel , Germania, dove si sono imbarcati a bordo di MSC EURIBIA.

 

Ci sono tanti buoni motivi per un viaggio a Nord: la sua luce unica, la maestosità dei paesaggi, le città da fiaba che combinano mito e modernità.

Ogni destinazione è una storia diversa.

 

Una crociera nei fiordi vi darà la possibilità di ammirare paesaggi unici e scoprire angoli incantevoli della Norvegia. Cascate, boschi di latifoglie e conifere, laghi glaciali, ghiacciai e aspre montagne compongono lo scenario di queste valli incantevoli.

Il Nærøyfjord e il Geirangerfjord, tra i più lunghi e profondi, sono i fiordi norvegesi più famosi e sono stati inseriti nell’elenco del Patrimonio Mondiale dall’Unesco per la loro eccezionale bellezza naturale dovuta alle pareti di roccia che si innalzano fino a mille e 400 metri sul livello del mare e 500 metri al di sotto.

Il Sognefjord è il fiordo più lungo della Norvegia e raggiunge i parchi nazionali dello Jotunheimen e dello Jostedalsbreen, mentre l’Aurlandsfjord e l’Hardangerfjord sono tra i più affascinanti soprattutto in primavera.

 

Più lontano, nel Nordfjord, si trova il porto di Måløy, riconosciuto come il quarto porto peschereccio più grande della Norvegia. la vicinanza al mare ha lasciato il segno sia per gli affari, il paesaggio e le persone. Måløy e l’isola Vågsøy sono collegate alla terraferma tramite Måløybrua ed è uno dei porti pescherecci più grandi del paese.

 

Alla fine del villaggio di Refvik troverete la spiaggia sabbiosa Refviksanden, lunga 1,5 km. Con la sua spiaggia di conchiglie bianco gesso, questa è una delle spiagge più belle della Norvegia.

 

Si conclude il viaggio con una sosta in Danimarca e la visita di Copenhagen.

 

 

 

 

 

Istanbul + Cappadocia

Il viaggio di Rosanna e Domenico parte dalla bellissima Istanbul. Gita in barca sul Bosforo, visita alla moschea blu e alla basilica Santa Sofia.

lo stretto che divide l’Europa dall’Asia e unisce il Mar Nero al Mar di Marmara. Fondata dai coloni greci di Megara, viene chiamata originariamente Bisanzio in italiano. In seguito, divenne Costantinopoli.
Il nome Istanbul è abbastanza recente, in quanto è stato ufficializzato negli anni ’30.

La Basilica Santa Sofia, uno dei luoghi simbolo della città. E’ stata una sede papale, ma poi, dopo la dominazione Ottomana, divenne una moschea.

Si prosegue verso la capitale: Ankara.

Si prosegue alla scoperta della Cappadocia con escursione in mongolfiera, visita alla Valle di Goreme, il villaggio di Uchisar, la valle di Derbent.

Procede l’itinerario con la visita alle rovine di Efeso e successivamente si arriva a Troia.

Visita di Bursa, prima capitale dell’impero Ottomano, della Grande Moschea e il Bazaar della seta

[Itinerario complete: Istanbul – Ankara – Cappadocia – Pamukkale – Efeso – Smirme – Percamo – Troia – Canakkale – Bursa – Istanbul]