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Esistono viaggi che non sono semplici vacanze, ma veri e propri concentrati di emozioni, culture e paesaggi in continuo mutamento. È il caso dello straordinario itinerario su misura disegnato per Rebecca e Marco, che dal 6 al 21 giugno hanno vissuto un’avventura indimenticabile tra Emirati Arabi, Singapore e l’Indonesia.
Ecco il racconto del loro viaggio, tappa dopo tappa, e di come una pianificazione logistica impeccabile possa trasformare anche uno scalo aereo in un’esperienza da ricordare.
Il viaggio di Rebecca e Marco è iniziato alla grande il 6 giugno con un volo Emirates da Milano. Davanti a loro, uno scalo di ben 15 ore diurne a Dubai.
La sfida? Uscire completamente dall’aeroporto, evitare i leggendari ingorghi stradali della città e godersi le tappe principali in totale sicurezza e relax.
Grazie a una cronologia blindata basata interamente sulla linea metropolitana, i ragazzi si sono mossi come veri local:
Mattina tra i grattacieli: Atterrati al Terminal 3, sono saliti direttamente sulla Metro (Linea Rossa) per scendere a Dubai Marina. Una passeggiata di un’ora sulla Marina Promenade, con il naso all’insù tra i grattacieli più alti del mondo.
L’iconico Palazzo a Vela: Spostandosi di poche fermate fino al Mall of the Emirates, hanno preso un taxi ufficiale per una toccata e fuga fotografica al Burj Al Arab, posando nei punti panoramici di Madinat Jumeirah.
Un tuffo nella tradizione e pranzo emiratino: Ripartiti in metro verso la Vecchia Dubai, si sono concessi un pranzo nel cortile climatizzato dell’omonimo Arabian Tea House Café nel quartiere storico di Al Fahidi. A seguire, hanno attraversato il Creek a bordo di un’antica imbarcazione in legno (Abra) per perdersi tra i profumi del Souk delle Spezie e dell’Oro.
Il gran finale al Burj Khalifa: Il pomeriggio si è concluso al fresco del Dubai Mall, ammirando l’acquario gigante e salutando la città con una foto sotto il colossale Burj Khalifa.
Nel tardo pomeriggio in 25 minuti esatti di metro sono rientrati al Terminal 3, pronti per il volo successivo, senza aver perso un solo minuto nel traffico.
L’8 giugno l’orizzonte si è spostato a Singapore. Rebecca e Marco hanno alloggiato in una posizione super strategica a Clarke Quay , il punto di partenza ideale per esplorare la città-stato muovendosi comodamente con le carte contactless direttamente ai tornelli della MRT.
Il battito futuristico: Il primo giorno è stato dedicato allo skyline. Dal Merlion Park hanno attraversato l’Helix Bridge fino al maestoso Marina Bay Sands, godendosi il tramonto dallo SkyPark Observation Deck. La serata non poteva che concludersi a naso all’insù ai Gardens by the Bay, incantati dallo spettacolo gratuito di luci e musica Garden Rhapsody sotto i Supertrees.
I colori dell’integrazione: Il secondo giorno è stato un viaggio nel tempo e nelle culture. Dalle tradizionali shophouses e il Buddha Tooth Relic Temple a Chinatown, fino ai profumi di spezie a Little India e alla maestosa Sultan Mosque a Kampong Glam.
L’esperienza degli Hawker Centres: Da veri viaggiatori, i ragazzi si sono immersi nella cultura gastronomica locale, testando i celebri mercati coperti e imparando l’arte del “Chope” (l’usanza locale di prenotare il tavolo lasciando un pacchetto di fazzoletti sulla sedia prima di ordinare). Hanno assaporato i ravioli fatti a mano al Chinatown Complex e il mitico pollo alla soia vicino all’hotel a Hong Lim Market.
L’effetto WOW finale: Prima di lasciare Singapore il 10 giugno, un ultimo saluto indimenticabile al Jewel Changi Airport per ammirare il Rain Vortex, la cascata indoor più alta del mondo immersa nella foresta interna dell’aeroporto.
Il 10 giugno, un nuovo volo ha portato la coppia a Bali, accolti dal nostro corrispondente locale per un tour di 5 giorni con base nella giungla culturale di Ubud. Un concentrato di spiritualità, natura selvaggia e templi millenari:
Giorno 1: Arrivo, accoglienza e primo respiro dell’atmosfera balinese.
Giorno 2: Una giornata intensa partendo dal celebre Lempuyang Temple (il tempio con la famosa “Porta del Paradiso”), passando per la rinfrescante cascata di Tegenungan, fino all’incontro con i simpatici abitanti della Monkey Forest e i colori del mercato di Ubud.
Giorno 3: Immersione nella storia profonda di Bali con i templi di Gunung Kawi e le sorgenti sacre di Tirta Empul, prima di ammirare la vista panoramica sul vulcano a Kintamani e le iconiche risaie terrazzate di Tegalalang.
Giorno 4: Esplorazione delle meraviglie rurali e mistiche: il tempio di Batukaru sulle pendici del vulcano, le maestose risaie patrimonio UNESCO di Jatiluwih e il famosissimo tempio sull’acqua Pura Ulun Danu Bratan.
Il 14 giugno il ritmo del viaggio è rallentato per fare spazio al paradiso. Trasferiti al porto di Padang Bai, Rebecca e Marco hanno preso il traghetto verso Gili Trawangan, soggiornando nello splendido Pearl of the Trawangan.
Fino al 19 giugno il loro unico pensiero è stato il mare: cinque giorni di puro relax tropicale, acque cristalline, tramonti mozzafiato ed escursioni in barca alla scoperta dei fondali marini dell’arcipelago, dove le auto sono bandite e ci si muove solo a piedi o in bicicletta.
Per l’ultimo scampolo di vacanza, il 19 giugno i ragazzi sono rientrati sulla terraferma fermandosi per quasi due giorni nella vibrante e attiva Kuta, l’ideale per gli ultimi acquisti, un po’ di vita notturna e un ultimo saluto all’Indonesia prima del volo di rientro il 21 giugno.