Emergenza Medio Oriente

 

Emergenza Medio Oriente:

cosa fare e chi contattare se ti trovi nell’area interessata

In queste ore la situazione in Medio Oriente è in continua evoluzione a causa del conflitto in corso tra Israele e Hamas, con possibili ripercussioni anche in aree limitrofe.

Come agenzia di viaggi, la nostra priorità assoluta è la sicurezza dei nostri clienti e di tutti i cittadini italiani che si trovano attualmente nell’area.

Di seguito riportiamo indicazioni utili e numeri ufficiali da contattare.

 

 

🇮🇹 Se sei un cittadino italiano attualmente in Medio Oriente

 

1️⃣ Mantieni la calma e segui solo fonti ufficiali

È fondamentale fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e alle autorità diplomatiche italiane presenti sul territorio.

 

2️⃣ Registrati su “Dove Siamo nel Mondo”

Se non lo hai già fatto, registrati sul portale ufficiale della Farnesina:
👉 Dove Siamo nel Mondo

Questo permette alle autorità italiane di localizzarti e contattarti in caso di emergenza.

 

3️⃣ Contatta l’Unità di Crisi della Farnesina

In caso di necessità urgente:

☎️ Unità di Crisi – Ministero degli Esteri
+39 06 36225

Il numero è attivo h24 per emergenze riguardanti cittadini italiani all’estero.

È inoltre consigliabile monitorare costantemente il portale ufficiale:
👉 Viaggiare Sicuri

 

4️⃣ Contatta l’Ambasciata o il Consolato italiano competente

Rimani in contatto con la sede diplomatica italiana del Paese in cui ti trovi e segui scrupolosamente le indicazioni fornite.

 

 

✈️ Per chi ha un viaggio in partenza nei prossimi giorni

La situazione è in continuo aggiornamento.

Consigliamo di:

Verificare lo stato dei voli con la compagnia aerea

Consultare regolarmente il sito Viaggiare Sicuri

Contattare direttamente la nostra agenzia per una valutazione personalizzata

Ogni situazione viene analizzata singolarmente, in base a destinazione, area specifica e aggiornamenti ufficiali.

 

 

🤝 Il nostro impegno

Come agenzia, siamo in costante monitoraggio della situazione attraverso fonti ufficiali e canali diretti con operatori e compagnie aeree.

Siamo a disposizione dei nostri clienti per:

Assistenza immediata

Riprotezioni voli ove possibile

Riprogrammazione itinerari

Supporto assicurativo

 

La sicurezza viene prima di tutto.

 

Invitiamo chiunque abbia prenotazioni in area Medio Oriente o nei Paesi limitrofi a contattarci direttamente ai nostri recapiti ufficiali per ricevere assistenza personalizzata.

Elena & Andrea

✨ Dubai & Maldive

 

 

⛱️Giorno 5 – direzione Maldive

 

 

Marco & Francesca

Oggi vi raccontiamo il viaggio di questa coppia di nostri clienti :  un’esperienza privata e autentica nel cuore del Kenya, un’Africa autentica

✈️ Partenza da Torino verso un’avventura senza eguali

Marco e Francesca hanno lasciato Torino con volo Lufthansa via Francoforte, l’emozione già palpabile mentre il mondo si allargava sotto di loro… ✈️

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🌿 Lualenyi Camp – Dove la natura ti abbraccia

All’arrivo a Mombasa li attendeva il nostro partner di fiducia: Davide del Lualenyi Camp, guida e ranger italiano che ha reso ogni momento unico.

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✅ Safari privati al Lualenyi Camp

  • Game drive diurni: inseguendo elefanti, giraffe, zebre e predatori nei loro habitat naturali.
  • Safari notturni: l’emozione di scoprire la riserva nel silenzio della notte, quando la savana si risveglia sotto un cielo stellato.
  • 🍃 Pensione completa con piatti ispirati al territorio e, naturalmente, opzioni vegetariane; suggestivi pranzi sotto gli acacie secolari, circondati dai suoni e dai profumi di una natura che non si dimentica.

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🏜️ Attraverso lo Tsavo verso il mare

Terminati i giorni intensi tra savana e avvistamenti, Marco e Francesca hanno proseguito il loro viaggio attraversando lo Tsavo, una delle aree naturali più vaste del Kenya, famosa per la sua biodiversità e i paesaggi mozzafiato.

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🌊 Una settimana di relax al Temple Point

Dopo l’adrenalina dei safari, è arrivato il tempo del mare, del relax e dei panorami turchesi. La loro destinazione: Temple Point Watamu, un resort dove l’ospitalità incontra il fascino della costa kenyota.

Al Temple Point, ogni giorno è un invito a godersi la vita:
🏖️ spiagge bianche e private,
🍹 cocktail al tramonto al bar Lichthaus,
🌅 momenti di puro benessere tra piscine e natura,
🐬 escursioni marine e snorkeling nelle acque limpide dell’Oceano Indiano.

 

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✈️ Il ritorno… e quel senso di “Africa dentro”

Alla fine della settimana, Marco e Francesca si sono diretti verso Mombasa per l’ultima notte di appoggio prima del volo per Torino.

E mentre il sole africano si spegneva dietro l’orizzonte, qualcosa si è acceso nei loro cuori:

l’Africa non si dimentica mai…

 

 

 

Non importa dove ti trovi: operiamo con clienti da tutta Italia e dall’estero e possiamo organizzare voli in partenza da qualsiasi aeroporto, adattando ogni dettaglio alle tue esigenze.
Tu porta il sogno, al resto pensiamo noi.

Contattaci per iniziare a progettare il tuo viaggio semplicemente fantastico:
📞 011 197 198 13
📧 torino@lancasterviaggi.it
📍 Corso Trapani 69 – Torino

L’Africa non è una destinazione. È un’emozione. E noi sappiamo come fartela vivere. 🌍🧡

Alessia&Fabio

Esploriamo il fantastico viagigo in Indonesia di Alessia e Fabio!

Giorno : 1 Arrivo – Yogyakarta
Arrivo all’aeroporto di Yogyakarta, l’anima dell’isola di Giava e la città dei templi indonesiani, dove la guida locale li ha accolti per il trasferimento verso l’hotel (durata circa 1 ora e mezza) e sucessivo pernottamento a Yogyakarta.

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Giorno : 2 Yogyakarta – Prambanan – Borobudur – Yogyakarta
Partenza di buon mattino per la visita di Prambanan. Costruito nel 10° secolo, è il più grande complesso di templi indù in Indonesia. È composto da tre templi decorati con rilievi che illustrano l’epopea del Ramayana, dedicata alle tre grandi divinità indù (Shiva, Vishnu e Brahma).

Successivamente hanno continuato per il tour della città visitando il Palazzo del Sultano, noto anche come “Keraton”. Il Palazzo e’ costruito con la tipica architettura giavanese con all’interno la ricchezza del patrimonio culturale che mostra la storia della regione; hanno visitato anche il castello d’acqua (Water Castle) che in passato era il giardino delle vacanze della famiglia reale.

Gli spostamenti fra il Keraton e Water Castle sono stati effettuati a bordo dei tradizionali tricicli a pedali chiamati “Becak”, attraversando il quartiere di Kotagede e passeggiando tra le case dei locali dove i nostri clienti hanno avuto la possibilità di interagire con la popolazione lcoale. Un breve pranzo al ristorante locale e sono ripartiti.

Hanno visitato il tempio Buddista di Borobudur. La massiccia stupa di pietra di Borobudur è uno dei più grandi monumenti architettonici antichi legata alla tradizione Mahayana. Sepolto sotto la cenere vulcanica e la vegetazione tropicale, è stato riscoperto solo nel 1815 ed è stato completamente restaurato dall’UNESCO. È davvero un Mandala, una mappa dell’universo cosmico e della mente umana: un punto di integrazione, unione e connessione. Rientrati in hotel nel tardo pomeriggio e pernottamento a Yogyakarta.

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Giorno : 3 Yogyakarta – Bromo
Partenza di primissima mattina dall’hotel per trasferimento alla stazione ferroviaria di Jogjakarta per prendere il treno** e partire per Mojokerto, circa 5 ore (biglietto del treno executive incluso).

Sono arrivati alla stazione ferroviaria di Mojokerto e trasferimento alla zona di Bromo (circa 4 ore).

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Giorno : 4 Bromo – Ijen
Sveglia nella notte, circa alle 03:30, e sono partiti su una strada in salita a bordo di Jeep fuoristrada per raggiungere Penanjakan (quota 2.700m) arrivando su una terrazza panoramica dalla quale è possibile vedere la bellissima alba. Dopo aver ammirato il sorgere del sole, sono ritornati in discesa con la Jeep al livello di 2.330m passando attraverso il famoso “mare di sabbia”.


Da qui e’ previsto un breve percorso sul dorso di cavalli per arrivare alla base del vulcano Bromo. Per raggiungere il cratere bisogna poi salire 250 ripidi gradini. Dopo aver ammirato il bellissimo panorama del vulcano Bromo, Alessia&Fabio sono tornati in hotel per colazione e doccia. Successivamente sono riaprtiti lungo la costa attraverso il pittoresco villaggio di pescatori di Pasir Putih prima di arrivare a Ijen.

E’ un lungo trasferimento di Km 269, circa 7 ore.

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Giorno : 5 Ijen – Bali
Sveglia nella notte alle 04:00, colazione e partenza per Paltuding dove è iniziata l’avventura per raggiungere la caldera del vulcano Ijen. Hanno attraversato villaggi rurali, piantagioni di caffè e di chiodi di garofano, nella foresta pluviale di Java. Umidità, fauna selvatica, felci giganti e grandi alberi coprono il pendio della montagna.

A 2,883m di altitudine la ricompensa dello sforzo è una vista mozzafiato del mattino e durante il bel tempo si può vedere il grande lago sulfureo. Dopo aver ammirato il lago e le attività per l’estrazione locale di zolfo, si inizia il trekking di discesa al termine del quale e’ previsto il lungo trasferimento per Bali. Sosta a Ketapang per il pranzo in ristorante locale. Quindi proseguimento con il traghetto per Bali arrivando nel tardo pomeriggio.

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dal giorno 6 al giorno 11: Gili Trawangan

Dopo tutto questo camminare, scalare e visitare, i nostri clienti hano speso gli ultimi 6 giorni a rilassarli sulle coste delle Gili, in particolare a GILI TRAWANGAN.

Tra le tre isole Gili, Trawangan è la più grande e la più lontana dalla vicina Lombok, alla quale è geograficamente collegata. Le altre due isole sono Gili Meno e Gili Air.

Tutte e tre le isole presentano caratteristiche simili, con posizioni ideali per godere dei tramonti sul Monte Agung di Bali e dell’alba sul Monte Rinjani di Lombok, spiagge di sabbia bianca e finissima, acque cristalline turchesi e una fauna marina straordinaria.

Gili Trawangan è la più sviluppata in termini di infrastrutture turistiche e attrae la maggior parte dei visitatori, più di Gili Meno e Gili Air. Le ragioni potrebbero essere il suo ambiente vivace e festoso, o il fatto che è la prima isola che si incontra venendo dalla turistica Bali. Non c’è certezza su quale sia il motivo.

Quest’isola è molto piccola e può essere attraversata a piedi in circa due ore lungo la costa, che è punteggiata da spiagge tropicali mozzafiato. In alternativa, si può noleggiare una bicicletta, dato che i veicoli a motore sono vietati. L’unico mezzo pubblico sull’isola sono i calessi trainati da cavalli.

Fino a pochi anni fa, Gili Trawangan era quasi disabitata e conosciuta solo dai marinai locali. La sua incredibile bellezza naturale ha attirato i viaggiatori zaino in spalla, trasformandola in una meta hippie, famosa per le feste sulla spiaggia. Successivamente, sono nate anche strutture più adatte a famiglie e turisti in cerca di comfort.

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Giada&Mirko

12 giorni in Africa : Tra Safari e spiagge!

Atterrati a Mombasa si sono diretti alla riserva privata.

 

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(PREMI PLAY)

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L’esperienza immersiva nella savana continua: con un caffè preso sulla strada e un pranzo sotto l’acacia, circondati dagli animali

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Dopo gli animali e le giornate frenetiche ci si sposta verso Watamu per 8 giorni di relax totale.

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Tour in Marocco

I viaggi in Marocco vi lasceranno senza parole.

I paesaggi spaziano da spiagge da sogno al misterioso, impenetrabile Sahara. La cultura del Paese è viva, fatta di ricchissime moschee, di folklore locale e di profumi, colori e sapori. Un tour in Marocco è nutrimento per l’anima. E se volete concedervi una pausa dal resto del mondo, un bagno nel cuore più vivo del Marocco, non perdete l’occasione di visitare un tradizionale hammam.

 

Dalle Città Imperiali del Marocco a Chefchaouen, la perla delle medine del Nord.

Questo è il viaggio di Marua: 9 giorni alla scoperta del Maroco!

Guardiamolo insieme attraverso le sue foto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PAOLO&FRANCESCA

Benvenuti nella raccolta dedicata la viaggio di Paolo&Francesca!

I nostri clienti hanno deciso di intraprendere un’avventura nel cuore del Sudafrica con un safari a bordo di un 4×4, per poi concedersi una vacanza in pieno relax sulle spiagge dell’isola Mauritius.

 

Vediamo insieme le tappe del loro percorso:

 

GIORNO 1) Italia / Johannesburg
Partenza da Milano con voli di linea per Johannesburg

 

GIORNO 2) Johannesburg / Pretoria / Dullstroom (Mpumalanga) (290Km)
Accompagnati dalla guida locale (parlante italiano), hanno cominciato la loro “esperienza sudafricana” : inizia con una breve visita orientativa della città di Pretoria. Le tappe principali includono la visita del centro, della Church Square e del complesso architettonico degli Union Buildings. Affettuosamente chiamata “Città delle Jacarande”, Pretoria ha un lungo, coinvolgente ed affascinante passato, prima come Capitale dell’Indipendente Repubblica Boera del Transvaal, poi come una delle tre Capitali del moderno Sudafrica.

 

 

 

Nel pomeriggio partenza per Dullstroom, città che risale ai primi anni del 1880 e la sua architettura è una miscela di edifici architettonici del 19° e del 20° secolo, di fatto un piccolo ed affascinante borgo situato nel cuore del Highland Meander, una bellissima zona del Mpumalanga, nota per i suoi limpidi torrenti, laghi e paesaggi mozzafiato a metà strada tra Johannesburg e il Parco Kruger.

 

GIORNO 3) Dullstroom / Panorama Route / Parco Kruger (270Km)
Alla scoperta della Panorama Route. Tutta questa regione si lascia apprezzare per i suoi paesaggi e senza dubbio il fiore all’occhiello di questa giornata è il Blyde River Canyon, il più grande canyon del Sudafrica e l‘unico al mondo che si presenta totalmente vegetato, quindi con le pareti verdi. Molti lo considerano il terzo più grande del mondo dopo il Grand Canyon in Arizona e il Fish River Canyon in Namibia.

 

 

Si arriva così nel famoso Parco Kruger entrando dall’ingresso di Numbi.

La sistemazione è stata prevista al Mdluli Safari Lodge in tende di lusso.

L’area centrale del lodge si sviluppa tutt’intorno ad un albero, il Jackalberry, che ha una lunga storia da raccontare. Proprio all’ombra di questo albero il capo villaggio Inkhosi MZ Mdluli cercò di far capire l’importanza di preservare il territorio e sviluppare un progetto d’ospitalità che potesse in qualche maniera portare beneficio a tutta la comunità Mdluli.

Il turismo come impatto positivo e contributo per innalzare il livello di occupazione della popolazione locale con conseguenti benefici sui più piccoli attraverso un serio progetto di educazione. La comunità locale non è solo coinvolta nella gestione del campo, ma anche nel controllo del territorio circostante per evitare intrusioni da parte di bracconieri.

 

 

 

 

GIORNO 4) Parco Kruger (150Km)
Sveglia di buon mattino. Paolo&Francesca, gli attende una bellissima giornata alla scoperta di questo immenso Parco Nazionale, la più grande riserva naturale del Sudafrica.

Il parco si estende per quasi 20.000 Kmq e da Nord a Sud fa registrare quasi 350 Km.
Aperto ufficialmente al pubblico nel 1927, vanta 147 diverse specie di mammiferi, 507 specie di uccelli, 49 specie di pesci, 34 anfibi, 227 specie di farfalle e 336 diverse specie di alberi.

I turisti sono però principalmente attratti dai “Big Five”, un termine originariamente usato dai cacciatori per riferirsi ai più grandi animali selvaggi più pericolosi da abbattere. Fortunatamente per loro oggi sono considerati solo i più difficili da scovare e fotografare. Poterli avvistare tutti durante il vostro soggiorno al Kruger richiede sempre una buona dose di fortuna. Il nostro safari è praticamente un’intera giornata totalmente dedicata, non solo agli avvistamenti, ma anche all’esplorazione in sé del parco.

GIORNO 5) Kruger / Comunità di Makoko / Johannesburg (Sandton/Hyde Park)
Sveglia di buon mattino. Dopo una veloce colazione inizia l’ ultima avventura nel Parco Kruger con la speranza di poter vedere ancora tanti animali.

 

 

 

 

GIORNO 6) Sulle orme di Mandela (Apartheid Museum) / Cape Town (60Km)
Paolo&Francesca hanno visitato il nuovo ed interessantissimo Museo dell’Apartheid. Un faro per comprendere uno dei capitoli più bui della storia sudafricana e monito per tutte le nuove generazioni contro le segregazioni razziali e religiose.

Qui si è conclusa la prima parte del loro viaggio. Un comodo volo di linea, in circa due ore, li porta a Cape Town. Incontro con la nuova guida locale di lingua italiana. Trasferimento nell’hotel prescelto.

 

GIORNO 7) Cape Town: la penisola del Capo (150Km)

Dopo l’incontro con la guida di lingua italiana sono partiti per una meravigliosa giornata dedicata alla visita della Penisola del Capo, un lembo di terra di rara bellezza che separa idealmente le fredde e tumultuose acque dell’Oceano Atlantico dalle più calde e miti acque dell’Oceano Indiano.

 

 

 

 

Attraversando le aree residenziali di Cape Town quali Sea Point, Camps Bay e Llandudno si giunge nella splendida baia di Hout Bay. Qui è stata prevista una sosta per una breve escursione in barca (circa 30 minuti) per ammirare una nutrita colonia di otarie che hanno di fatto monopolizzato una serie di scogli appena fuori la baia.

 

GIORNO 8) Cape Town: Table Mountain & Vigneti (120Km)
Paolo&Francesca sono saliti sulla Table Mountain, il simbolo indiscusso di questa città. Votata come una delle sette meraviglie naturali al mondo, offre una veduta della baia a 360°. Prima di procedere verso la romantica regione dei vigneti, hanno attraversato il colorato quartiere malese. La zona di Stellenbosch, ricca di storia, offre ai visitatori innumerevoli aziende vitivinicole.
In una di queste hanno degustato i rinomati vini sudafricani.

 

GIORNO 9) Cape Town / Mauritius (20Km)
Partenza con volo di linea per Mauritius.

 

 

 

GIORNO 10) Mauritius: arrivo sull’isola (70Km)
Dopo l’incontro con il nostro personale assistente per il trasferimento nell’hotel della categoria prescelta. Sistemazione in hotel.

 

 

 

GIORNO 11) 12 ) 13) 14) 15) FINO AL GIORNO 16)
Paolo&Francesca si sono rilassati sulle coste di Mauritius, circondati da vegetazione e fauna dai colori incredibili.

 

 

 

Come ogni viaggio anche questo è giunto al termine e Paolo&Francesca il 16esimo giorno hanno preso un volo di ritorno per l’Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessia & Fabio

Il tour su base INDIVIDUALE del MAROCCO di Alessia e Fabio ha inizio a Casablanca

IL PRIMO GIORNO: CASABLANCA – RABAT

Visita al gioiello della Capitale amministrativa: la Moschea di Hassan II, secondo edificio religioso per dimensioni  al mondo, coprendo 9 ettari due dei quali sul mare. Il suo minareto è alto 200mt e di notte tutta la Moschea è completamente illuminata.

Dopo il pranzo lungo mare di Casablanca, proseguimento in direzione di Rabat; Capitale Politica del Paese.  Bella e aristocratica, città ricca di cupole, minareti, terrazze dalla splendida vista su ampi viali e aree verdi. Quattro principali aree d’interesse: la pittoresca kasbah di Ouadaia, la Medina e i suoi souk, la Torre Hassan e il mausoleo, e la necropoli di Chellah. Cena e pernottamento in un riad nel cuore della tranquilla Medina.

 

IL SECONDO E TERZO GIORNO: CHEFCHAOUEN

verso la Perla blu del Marocco.

una giornata a disposizione alla scoperta di questa piccola città pittoresca.

Nelle antiche medine del Marocco, soprattutto nella medina di Fez, gli oggetti in pelle bombardano i souk. Provenienti da antiche concerie che assomigliano a una tavolozza di acquerelli, le concerie di Fez sono il luogo in cui vengono lavorate le pelli di mucche, capre e capre per l’utilizzo in pelletteria. Cappotti, scarpe, borse e scarpe…sono vere e proprie icone dell’artigianato tradizionale.

QUARTO E QUINTO GIORNO: FEZ

A Marrakech, Fez o Safi, potrete scoprire icone della lavorazione marocchina del ferro battuto: candelabri, lanterne, specchi o paralumi si inseriranno perfettamente nei vostri interni. A Fez, Marrakech o Salé vi aspettano magnifici oggetti intrecciati in vimini e rafia e palme.

A Essaouira, potrete acquistare oggetti in Thuya, un legno pregiato delle montagne dell’Atlante. Per secoli, la decorazione in legno è stata una specialità artigianale marocchina che ha conosciuto il suo posto nel mondo della decorazione. Nella stessa linea, è l’intarsio, le decorazioni in tipici piatti di legno, che si trovano un po’ ovunque in Marocco.

Qualche foto dei Riad in cui Alessia e Fabio hanno dormito:

SESTO GIORNO: TAFILAT VALLEY – MERZUGA DESERT

Ai margini del grande sud marocchino, la valle del Tafilalet è attraversata dallo Ziz e dal Gheris, due oued solitamente asciutti, ma le cui acque sotterranee fertilizzano gli orti e le colture dell’intera regione. La confluenza di questi fiumi è segnata in superficie da una vasta pianura di splendide acacie!

Tra valle, deserto e alte montagne vi aspettano bellissime escursioni.

Alle porte del Sahara, Tafilalet e Rissani sono la culla della dinastia alawita. Rissani, un antico crocevia transahariano si trova tra Erfoud e Merzouga. Qui troverai le rovine di Sijilmassa, la leggendaria stazione commerciale di oro e avorio sulla strada per Timbuktu!

Una distesa di dune che si estende a vista d’occhio, un orizzonte irraggiungibile e come unico suono la zampa di un cammello che affonda nella sabbia: Merzouga è il punto di partenza ideale per vivere il sogno chiamato trekking nel deserto.

Al termine dell’escursione nel deserto, Alessia & Fabio hanno pernottato in un luxury camp tra le dune di sabbia.

SETTIMO GIORNO: TODRA VALLEY – DADES VALELY

Le Gole di Todra si trovano nella parte sud-est del Marocco, distano circa 15 chilometri da Tinghir e circa 170 chilometri da Ouarzazate sono lungo la strada che collega Marrackech a Merzouga.

 

OTTAVO GIORNO: PALMETO DI SKOURA – OUARZAZATE- KASBAH- MARRAKECH

Lasciata Ouarzazate, la strada punta ad est, verso il grande Sahara algerino. Sullo sfondo il Monte Atlante ci regala un’inaspettata cornice con le sue cime eccezionalmente innevate. Ha piovuto anche nel deserto e le persone che incontriamo sono felici perché l’acqua, qui più altrove, è fonte di vita. La strada attraversa chilometri di terreno roccioso. Rocce e sabbia rossa che preannunciano il Sahara.

Skoura spunta all’improvviso, come si confà alle oasi.

Una grande chiazza verde, un palmeto lungo venticinque chilometri e largo dieci alimentato da un torrente sotterraneo che arriva proprio dal Monte Atlante. Qui le popolazioni berbere costruirono ingegnosi sistemi di irrigazione scavando pozzi e cisterne sotterranee che immagazzinano la poca acqua a disposizione.

Deviazione ben apprezzata sono stati gli Studios: li Atlas Film Studios sono i più grandi studi cinematografici del mondo. Coprono un’area desertica immensa e si trovano a soli otto chilometri da Ouarzazate, sulla strada per Marrakech.

NONO E DECIMO GIORNO MARRAKECH

I colori, l’architettura, i souq, i tramonti infuocati, il canto del muezzin sono gli aspetti che attraggono ogni anno milioni di visitatori. Numeri importanti, tanto più se si considera che la parte turistica coincide di fatto con la Medina, la “città vecchia”.

Nella Ville Nouvelle, la “parte nuova”, dove vive la maggioranza della popolazione, si possono vedere il Jardin Majorelle e altre attrazioni. Marrakech è un vero e proprio crocevia.

Tra tradizione e modernità, Marrakech è la promessa di sensazioni incomparabili. Passeggiando per la piazza Jemaa El-Fna e i souk dai colori scintillanti e dai profumi orientali, la città rossa risponde con uno schiocco delle dita al vostro desiderio di cambiare scenario.

Potrete ammirare tutta la ricchezza architettonica della Medina visitando uno dei suoi numerosi riad, piccoli palazzi orientali organizzati intorno a un patio centrale, oppure potrete ricaricare le batterie alla Menara, un vasto giardino con un bacino emblematico della città.

Per Marrakech e la sua incredibile diversità: basta uscire dai bastioni per immergersi nel Marocco contemporaneo. I quartieri di Guéliz e Hivernage offrono le infrastrutture più moderne, boutique di lusso e negozi internazionali di prêt-à-porter, oltre a viali ampi e ariosi; il tutto in linea con il carattere unico di Marrakech.

 

Francesca & Alberto

hanno condiviso con noi le loro foto della fuga d’inverno che hanno fatto in Lapponia.

Vediamole insieme:

Helsinki è stata investita dall’UNESCO del titolo di “città del design”. Al mondo sono solo cinque le città ad aver ottenuto questo titolo.
Perché Helsinki è creativa, è alla moda! Dalle borse stampate su tela agli articoli da arredo in stile finlandese, tutto e tutti qui hanno un occhio per il design. Infatti vi è anche un quartiere chiamato proprio “design district” che è situato nel cuore di Helsinki, ricco di architetture incredibili e intricate, negozi di antiquariato, negozi di moda, musei, gallerie d’arte, showroom e caffè.

 

Dopo una breve sosta a Helsinki, Alberto e Francesca si sono diretti a Rovaniemi.

La Lapponia non è solo la casa di Babbo Natale. C’è molto di più da sapere e scoprire di questa terra posta oltre il Circolo Polare Artico, un universo dominato da renne, slitte trainate da cani, alberi e cottage in legno.

 

Avvistare l’aurora boreale è in cima alla lista delle esperienze più indimenticabili in Lapponia, ma può essere una sfida catturare questo spettacolare fenomeno naturale.

 

 

Continua il loro tour…

 

L’immensa natura, il silenzio assoluto caratterizzano il viaggio, interrotto solo dal latrare dei cani che sfrecciano felici verso l’orizzonte.

 

 

La Lapponia è un mondo a parte, divisa tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. Terra di sciamani, spiriti e animali incantati, la sua natura selvaggia e aspra regala spettacoli meravigliosi, impossibili altrove.

 

Proprio come le aurore boreali, che illuminano il cielo una notte su due nei periodi più intensi, ma anche la neve, che qui viene chiamata in decine di modi differenti, o le onnipresenti renne, che può capitare di incrociare per strada anche nelle situazioni più insolite.

 

Non essendo un Paese, la Lapponia non ha una capitale, ma certamente la città più nota è Rovaniemi, soprattutto perché da qui si raggiunge velocemente il Villaggio di Babbo Natale, che tutto l’anno attira famiglie dal mondo intero. Passeggiando tra i cottage del villaggio si può vivere un’esperienza unica: attraversare la linea del circolo polare artico (Napapiiri, in finlandese), confine meridionale della terra del sole di mezzanotte (da qui in poi si può assistere al fenomeno del sole che almeno un giorno all’anno non tramonta). A Rovaniemi è uso comune raggiungere uno dei tanti rifugi nei boschi, semplici baracche dove c’è sempre una catasta pronta da ardere su cui far scaldare qualche salsiccia in compagnia.

 

Termina qui il viaggio di Francesca e Alberto.